Filed Under (Opinioni, Russia) by admin on 09-03-2010
Arabnews.com ha pubblicato un’interessante intervista a Maxim Osistenv, un banchiere russo con la passione (personale e, soprattutto, professionale) per la finanza islamica.
Osistenv, managing director alla Sberbank, crede che l’industria finanziaria islamica abbia “enormi potenzialità” in Russia.
L’intera intervista è disponibile qui.
Filed Under (Eventi) by admin on 08-03-2010
Per chi ancora non fosse a conoscenza dell’evento, vi informiamo che nella giornata di martedì 16 marzo 2010, dalle ore 10 alle ore 13, presso il Palazzo Altieri di Roma (Piazza del Gesù, 49) si terrà una tavola rotonda a tema finanza islamica.
L’appuntamento, dal titolo “La Finanza Islamica. Aspetti commerciali, normativi e fiscali per una rapida integrazione in Italia” vedrà il coinvolgimento diretto dell’ABI.
Filed Under (Opinioni) by admin on 05-03-2010
La Finanza Islamica come alternativa alla finanza convenzionale: gli articoli in tema, sulla rete, si sprecano, e quotidianamente vi segnaliamo gli spunti di approfondimento più interessanti.
Proseguiamo pertanto su questa linea riportandovi qui un contributo apparso su allaboutalpha.com.
Filed Under (Opinioni) by admin on 03-03-2010
Il Business Week torna ad occuparsi di finanza islamica. In questo articolo di Jane Wardell (”Islamic finance missing some opportunities”, una serie di interessanti spunti di discussione.
Filed Under (asia, banche) by admin on 02-03-2010
Ajman Bank, una delle più importanti banche commerciali degli Emirati, ha dichiarato di aver concluso il 2009 con un risultato finanziario molto positivo, e asset in crescita dell’11% rispetto al terzo trimestre del 2009.
In forte sviluppo anche la raccolta (+ 21%).
Su menafn.com un articolo con maggiori dettagli sui risultati conseguiti dall’istituto di credito.
Filed Under (asia) by admin on 01-03-2010
La Korea Investment & Securities Co. ha dichiarato in un suo recente studio che la Corea del Sud dovrebbe compiere significativi passi in avanti nei confronti della finanza islamica, affinchè gli investimenti dalle regioni arabe possano aiutare il Paese ad azzerare il proprio deficit commerciale con l’area ora in questione.
L’intero approfondimento è rilevabile dal sito del Business Week, in questa pagina.
Filed Under (Oceania, banche) by admin on 26-02-2010
Ieri abbiamo parlato dell’Australia, e dei primi passi del Paese verso l’industria finanziaria islamica.
Ne parla ora anche albawaba.com, facendo un rapido approfondimento di come gli Emirati Arabi Uniti vogliano esportare i prodotti e i servizi finanziari islamici in Australia attraverso la seconda Islamic Financial Services Trade Mission, della Dubai Export Development Corporation.
Qui c’è l’articolo cui facciamo riferimento.
Filed Under (Oceania, banche) by admin on 25-02-2010
La banca più grande d’Australia ha lanciato il primo prodotto finanziario dedicato alla propria clientela islamica. Il responsabile della relativa divisione della Westpac Banking, Emmanuel Alfieris, ha fatto intendere che il lancio di prodotti similari dipenderà dal successo (o meno) di questa prima emissione.
Il varo australiano dell’industria finanziaria islamica assomiglia pertanto a una sorta di test per valutare l’eventuale interesse della clientela nei confronti del servizio.
Secondo i dati governativi, in Australia si trovano circa 365 mila musulmani, che divengono i principali destinatari di questa nuova azione da parte della Westpac.
Filed Under (Opinioni) by admin on 24-02-2010
Un articolo apparso su Reuters fa il punto sulla necessità di regole più chiare per i prodotti finanziari islamici. Il riferimento sembra essere rivolto soprattutto ai sukuk, con particolare relazione a ciò che potrebbe succedere in caso di possibile default.
Il pezzo offre alcuni spunti interessanti che approfondiremo nel corso delle prossime settimane.
Intanto, qui c’è l’approfondimento apparso sul media internazionale.
Filed Under (Obbligazioni, asia) by admin on 23-02-2010
Il Ministro delle Finanze dell’Indonesia ha annunciato di aver cancellato la vendita di 1 trilione di rupie locali di bond islamici del Tesoro (circa 107 milioni di dollari).
Il comunicato stampa con il quale è stata dichiarata la decisione non contiene alcuna giustificazione dell’accaduto.
Vi rimandiamo all’articolo apparso sul Business Week per maggiori informazioni.