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Al-riba, l’usura. Moderne obiezioni alla proibizione dell’interesse nell’Islam

Paper di Vittorio Nigrelli.

Riba è un termine arabo che viene solitamente tradotto in italiano come «usura» e «tasso d’interesse». Alcune considerazioni su questi due termini potrebbero risultare utili. L’usura è comunemente definita come la pratica di prestare denaro a un dato interesse, il quale viene giudicato da uno degli agenti economici, o da un’autorità legislativa, come esagerato. La cosiddetta soglia d’usura è variabile: molti fattori infatti influenzano il significato di «esagerato», non ultima la condizione economica del debitore al momento della riscossione. Quand’è che un tasso d’interesse comincia a essere considerato «usura»? Quando oltrepassa il dodici per cento? Il trenta? Il cinquanta? Le varie legislazioni dei diversi paesi hanno offerto risposte differenti al problema.

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Questo archivio digitale è inteso unicamente come spazio per raccogliere i contributi relativi all’economia e alla finanza islamica prodotti dagli studenti e dai ricercatori italiani. Le opinioni espresse in questi elaborati sono attribuibili esclusivamente agli autori e non rappresentano la posizione ufficiale di La Finanza Islamica Magazine.

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