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Sostenere l’export: il Made in Italy Halal

L’ente Italiano Accredia entra a far parte di IHAF per sostenere l’export del Made in Italy certificato Halal.

(FIM) Accredia è uno dei più importanti enti di accreditamento in Europa e non poteva non considerare uno dei fenomeni che ultimamente tocca da vicino l’export delle aziende italiane, la necessità della certificazione halal dei prodotti venduti. 

I Paesi islamici stanno introducendo barriere sempre più stringenti all’importazione di prodotti e il marchio halal, diventa requisito indispensabile per continuare a esportare nei mercati a prevalenza musulmana. Per tale motivo, Accredia è entrata a far parte dell’International Halal Accreditation Forum (IHAF), il network mondiale per l’accreditamento delle certificazioni halal riunitosi a Dubai l’8 Novembre per la prima volta. 

L’ingresso di Accredia è stato possibile grazie al protocollo d’intesa firmato tra l’ente ed ESMA, l’autorità degli Emirati Arabi Uniti per la normazione durante gli incontri bilaterali tra Governo Italiano e quello degli Emirati Arabi che hanno avuto luogo in occasione della manifestazione dell’Expo a Milano.  Le certificazioni di prodotto rilasciate secondo lo standard emiratino UAE.S. 2005-2, permetteranno alle aziende Italiane di facilitare il commercio in primis con l’area del Golfo Persico e, a seguire, con tutti quei Paesi dove è preponderante la presenza di consumatori di fede islamica.

L’Esma si occuperà della formazione del personale Accredia e di verificare nel tempo il rispetto dei criteri stabiliti. A tal proposito, nel mese di Settembre si è tenuto un workshop tra il Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC) e l’ente sulla formazione degli ispettori che dovranno presidiare il processo di accreditamento in conformità allo schema halal di Esma. All’interno della Comunità Europea non sono state sancite indicazioni univoche per gli Stati membri, pertanto, ogni paese decide in piena autonomia le modalità di collaborazione con l’autorità degli Emirati Arabi Uniti che, dal 1° Febbraio 2017, accetteranno solo prodotti certificati da organismi accreditati sullo standard Esma. 

La certificazione diventa pertanto fondamentale per le tante aziende che vogliono esportare il Made in Italy fuori dai confini nazionali. Basti pensare, ad esempio, che nel 2015 lo scambio commerciale tra Italia ed Emirati Arabi Uniti ha superato i 7 miliardi di Euro, in crescita del 20% rispetto all’anno 2014.  Si spera che, col sostegno dell’ente di accreditamento, il valore delle esportazioni di prodotti Italiani cresca ancora a due cifre.

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