Finanza

Australia: il governo apre alla finanza islamica

Il governo australiano ha recentemente inoltrato domanda per rimuovere le barriere fiscali ai finanziamenti asset-backed. Questa richiesta fa parte delle proposte per il budget federale, ed é molto probabile che l’intento sia quello di agevolare le transazioni finanziarie islamiche interest-free.

Nel suo programma per il 2016/2017, il governo ha manifestato l’intenzione di promuovere un equo trattamento fiscale per i finanziamenti Shariah-compliant. Tuttavia, se il piano avrà successo, esso sarà reso effettivo soltanto a partire dal 2018, e riguarderà le transazioni che prevedono un asset sottostante.

Ad ogni modo, la finanza islamica sta prendendo piede in Australia. Lo scorso agosto la National Australia Bank Ltd ha concluso la sua prima transazione in finanza islamica del valore di 14.2 milioni di dollari, per finanziare un acquisto immobiliare da parte di Crescent Wealth. A febbraio di quest’anno, inoltre, è stato finanziato un altro progetto simile del valore di 114 milioni di dollari.

La rimozione delle barriere fiscali in Australia potrà dare il via ad altre transazioni Shariah-compliant, oltre ai sukuk.

 

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