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A Kazan la prima banca islamica russa

Continua a prendere piede la finanza islamica nell’Europa dell’est, dove presto aprirà la prima banca islamica russa.
Ak Bars Bank, così si chiama la nuova istituzione finanziaria Shariah-Compliant, sarà operativa nella città di Kazan a partire da questo mese, e si rivolgerà a clientela corporate oltre che a privati HNWI, con prodotti di private banking. Un’importante attività della nuova banca consisterà nel reperimento di liquidità estera per finanziare progetti in Russia.

Questo traguardo é stato raggiunto grazie alla nuova legge che regolarizza le banche islamiche, e che é stata sottoposta alla Duma nel gennaio di quest’anno. La scelta della Repubblica del Tatarstan come sede alla prima banca islamica della Federazione non é stata casuale: con quasi 4 milioni di abitanti di fede islamica, circa il 55% della popolazione totale, l’Islam sunnita é, difatti, la fede predominante nella Repubblica Tatara. Le sue origini risalgono al 922 d. C., grazie all’arrivo di missionari musulmani da Baghdad.

Le stime degli analisti parlano di un potenziale del 5% del mercato finanziario, che verrà coperto da prodotti finanziari islamici nella sola Repubblica del Tatarstan, un target già raggiunto dal vicino Kazakistan e che, ora, mira al 10% entro il 2020.

La creazione della banca islamica russa rientra in un più ampio progetto pilota voluto da Mosca, con l’obiettivo di rendere Kazan il centro della finanza islamica nel paese, a partire dal quale espandersi ad altre regioni della Federazione, ed estendere i prodotti Shariah-Compliant a tutta la clientela russa, a prescindere dalla sua fede.

Con una popolazione islamica nativa di ben 20 milioni di persone, la Federazione Russa ha una buona clientela di partenza per avviare questo progetto. Come altri paesi, anche qui gli occhi sono puntati soprattutto sugli investitori arabi, già presenti nella Repubblica Tatara con importanti investimenti strutturali. Questo risultato é stato frutto di diversi anni di lavoro, tesi a costruire forti rapporti con alcuni paesi del Golfo.

L’interesse dei russi per il settore halal, sia in ambito finanziario che in altri settori emergenti, é testimoniato anche dalla forte affluenza di un importante evento annuale che si tiene ormai da 6 anni. Si tratta del Moscow Halal Expo, che negli anni ha visto un forte interesse ed una crescente partecipazione. Quindi non solo cibo e finanza, ma anche moda e abbigliamento, gioielli, profumi, cosmesi, turismo, arte, intrattenimento e tanto altro.

Insomma, tutto indica che la Russia ha gli ingredienti necessari per consolidare la sua nascente industria del halal.

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