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Bosnia: boom di prodotti e servizi halal

Dal cibo agli alberghi alle banche. In Bosnia Erzegovina si sta registrando il boom di adeguamento dei prodotti agroalimentari, oltre che dei servizi, agli standard della certificazione halal. Il motivo? Una crescente popolazione di fede islamica, poco meno della metà dei 3,7 milioni di abitanti. Il 30% circa sono serbi ortodossi, e il restante 20% croati cattolici.

Non solo, il crescente mercato halal é dovuto anche all’aumento del flusso di turisti musulmani, provenienti per la maggior parte dai paesi del Golfo, oltre che all’incremento degli scambi commerciali con quest’area, che sono costituiti principalmente da prodotti alimentari. Inoltre, in Bosnia ha sede quella che dovrebbe essere la prima agenzia europea di certificazione halal, la Agency for Halal Quality Certification, fondata nel 2006.

Si conta che nell’ultimo decennio il settore sia cresciuto del 17% annuo. Il valore stimato é di 1 trillione di dollari nel 2015.

Mentre anche i paesi vicini come la Serbia, il Montenegro, la Croatia e la Macedonia si rivolgono all’agenzia di certificazione bosniaca per certificare i loro prodotti, nel settore bancario é attiva l’unica banca Shariah-compliant del paese. Si tratta della Bosna Bank International (BBI), di proprietà di tre banche arabe: l’Islamic Development Bank, la Dubai Islamic Bank, e la Abu Dhabi Islamic Bank. Il valore del suo patrimonio é di 300 milioni di dollari.

 

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