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Chiude i battenti la terza edizione del TIEF

Il 6 e 7 Marzo scorsi si é svolta a Torino la terza edizione di TIEF (Turin Islamic Economic Forum), iniziativa di Comune di Torino, Assaif, Università degli Studi di Torino e Camera di Commercio. Dieci le sessioni svoltesi, con approfondimenti e dibattiti su diversi aspetti dell’economia, trattati da amministratori pubblici, docenti universitari, ricercatori e imprenditori di successo. Questa edizione ha segnato alcune novità e importanti passi in avanti, su cui avremo modo di tornare più approfonditamente nei prossimi articoli del nostro magazine.

Momento importante dell’evento è stata la cerimonia di firma del Memorandum di intesa tra la sindaca Chiara Appendino, il CEO del Dubai Islamic Economy Development Centre (DIEDC) Abdullah Al Awar, e Alberto Brugnoni, direttore dell’Associazione per lo Sviluppo di Strumenti Alternativi e di Innovazione Finanziaria (ASSAIF). L’accordo prevede la collaborazione nell’organizzazione dei prossimi appuntamenti del TIEF e del Global Islamic Economy Summit (GIES), evento annuale ospitato negli Emirati Arabi, dedicato alle grandi sfide dell’economia e alle opportunità offerte dalla finanza islamica. Le istituzioni e l’associazione Assaif si sono impegnate a organizzare, nel corso dei due eventi, incontri “Business to Business” di una giornata chiamati “Tief Dxb” (a Dubai) e “Gies To” (a Torino), invitando esponenti del mondo economico e finanziario internazionale, in particolare di quello legato all’economia islamica.

Un’altra novità, che vedremo concrtizzarsi a partire dalla prossima edizione di TIEF, sarà la collaborazione con l’Organizzazione Mondiale del Lavoro (ILO) delle Nazioni Unite, annunciata dal suo Direttore Yanguo Liu. L’agenzia, che ha il suo campus internazionale proprio a Torino, darà il suo contributo portando nel TIEF tematiche e progetti di microfinanza islamica.

Una notizia di rilievo per lo sviluppo della finanza islamica italiana è stata annunciata dall’avvocato Stefano Loconte durante il suo intervento: si tratta di un disegno di legge per regolamentare il trattamento fiscale di operazioni finanziarie che si ispirano ai principi della finanza islamica. Questa legge dovrebbe venire depositata in Parlamento a breve, e segnerà un passo in avanti per l’Italia, allineando il nostro paese alle analoghe iniziative già intraprese in Regno Unito, Francia, Lussemburgo e Irlanda.

Altri progetti in cantiere vanno dalla volontà di finanziare il tratto della Metropolitana torinese Metro 2 con investimenti della finanza islamica, alla collaborazione col Bahrein per l’organizzazione di un circuito di mostre, a partire dall’arrivo della Collezione Sabauda nel Regno del Golfo. L’invito é giunto alla direttrice dei Musei Reali, Enrica Pagella, da Sua Altezza Shaikha Mai bint Mohammed Al Khalifa in persona, durante il suo intervento sul ruolo del patrimonio museale nello sviluppo economico. Tra i progetti culturali in discussione é stata presentata anche la proposta per la creazione di un’unità mobile del Centro Conservazione e Restauro di Venaria Reale per la restaurazione dei tesori di Palmira.

In questa anni di difficile ripresa per l’Italia, l’economia islamica diventa una cruciale risorsa di sviluppo. Nel 2015, nel solo Piemonte, sono stati esportati verso i paesi di fede islamica 2,6 miliardi di euro in prodotti e servizi, un trend positivo rispetto agli anni precedenti, e continuato anche nel 2016. D’altra parte, sono numerosi i progetti infrastrutturali e imprenditoriali locali che nella finanza islamica potrebbero riscontrare una grande attrattiva di investimento. Il Comune di Torino e TIEF vogliono costruire le condizioni per favorire questo incontro e creare sinergie tra i due mondi, per un incontro positivo di cui possano beneficiare entrambe le parti.

 

 

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