Cosmesi

Cosmetica halal Made in Italy: intervista con Rita Rizzi, RF Cosmetici

(Foto per cortese concessione di RF Cosmetici– Photo courtesy of RF Cosmetici)

La RF Cosmetici è una azienda italiana specializzata nella Ricerca e Sviluppo, formulazione e produzione in conto terzi “private label” di prodotti dermocosmetici e di dispositivi medici. Molto più di un laboratorio di produzione, è un polo cosmetico le cui divisioni coprono a 360 ° tutti gli aspetti che si estendono attorno alla progettazione di una linea di dermocosmesi. Abbiamo intervistato per voi Rita Rizzi, CEO di RF Cosmetici, per cercare di capire le riflessioni dietro al loro interesse per il segmento halal, e i progetti che stanno avviando in questa direzione.

Rita, ci spiega perché si incomincia a parlare di cosmetica halal?

Fino a questo momento, della cosmesi halal si occupavano soprattutto brand di nicchia, per la maggior parte si trattava di realtà locali. Da circa due anni a questa parte anche le multinazionali del beauty si stanno interessando a questo segmento. Per fare un esempio, Shiseido ha introdotto la certificazione halal in Vietnam e in Malesia e sta valutando l’ampliamento in altri Paesi. Anche diversi prodotti del brand Estée Lauder si sono resi conformi alle normative islamiche, così come alcuni articoli per l’igiene orale di Colgate-Palmolive.

Nel 2016 al Cosmoprof di Bologna, la fiera di settore più importante del mondo, un intero padiglione era stato dedicato alla cosmetica halal, in partnership e con la supervisione dell’ente di certificazione halal italiano WHAD – World Halal Development.

Tutto questo perché oggi, le popolazioni musulmane sono in aumento a livello mondiale e le loro esigenze come consumatori vanno al di là dei beni alimentari. In particolare, la consumatrice musulmana, in riferimento ai prodotti di bellezza, è più informata ed è divenuta consapevole che anche la pelle può assorbire sostanze illecite. Queste possono essere gli acidi grassi derivati dal maiale, la gelatina, l’alcool o altri ingredienti non leciti. Pertanto la donna musulmana é sensibile a quanto è contenuto in un prodotto cosmetico. Sicuramente il fatto che un prodotto di cosmetica possieda una certificazione halal, diviene cruciale nel momento della sua scelta.

Ci racconti un po’ il percorso che vi ha portati a interessarvi alla cosmetica halal.

RF Cosmetici è nata come laboratorio di ricerca, sviluppo e produzione di formulazioni cosmetiche  conto terzi. Nel settore della cosmetica, i laboratori di produzione che possiedono un articolato comparto di ricerca e sviluppo interno, vengono definiti “developers”, ovvero terzisti che  intraprendono l’attività di progettazione, sviluppo, test e introduzione di nuovi prodotti. Questo comprende anche il disbrigo delle pratiche burocratiche e amministrative. Questo processo porta ad una forte caratterizzazione, perchè richiede a chi lo intraprende di fare investimenti che sono al di là di quella che è la gestione corrente di un semplice terzista. Nel nostro caso in RF Cosmetici esiste uno staff di ricercatori provenienti dall’industria cosmetica e farmaceutica, che svolge, ricerche indipendenti su nuove formulazioni.

Inoltre i “developers“ sanno sviluppare prodotti nuovi che sono adeguati al mercato di clienti che si muovono oltre i confini nazionali, tenendo conto delle differenti condizioni climatiche, di trasporto e di stoccaggio. La caratteristica che ha sempre contraddistinto RF Cosmetici è stata la capacità di ampliare il raggio “concettuale” del prodotto. In questo senso, nel nostro mondo del Beauty, il lifestyle è ciò che guida le scelte. E certamente la consumatrice musulmana segue un suo “lifestyle”, che è dettato anche dalla aderenza alle prescrizioni religiose. Chi pratica un credo forte come l’Islam ricerca spesso anche formulati coerenti con esso e, più in generale, ne è influenzato nelle sue scelte di consumo.

Il fascino esercitato da questo particolare “lifestyle”, materiale e spirituale, ci ha convinti, a certificarci Halal nel 2015, e a creare una nostra  collezione che vi si ispira: si tratta della Nuage de Beauté, presentata al Cosmoprof 2016 proprio nel padiglione dedicato alla cosmetica halal. In quella stessa occasione, Nuage de Beautè è stata premiata dalla rivista “Elle Magazine” come la linea “imperdibile” della kermesse.

Un successo immediato insomma! A proposito di ingredienti, quali sono i componenti non-halal che si trovano nella cosmetica tradizionale ma che le consumatrici di fede islamica non cercano di evitare?

Gli ingredienti presenti nei prodotti cosmetici tradizionali sono svariate migliaia. I formulatori e le aziende li valutano in base a diversi parametri, quali ad esempio, la sicurezza, l’efficacia, il performance e il costo. Oltre a questi, il produttore certificato halal ha un altro importante aspetto di cui si deve curare: la perfetta coerenza di ogni ingrediente con i dettami del Corano. La differenza fra un produttore di cosmetici non-halal ed uno halal, dal punto di vista della scelta degli ingredienti, è quella di privilegiare ingredienti leciti, che purtroppo e spesso, non sono di così facile reperimento e possono quindi avere costi differenti da quelli “tradizionali”. Inoltre la certificazione halal porta ad un controllo su ogni fase della filiera produttiva estremamente approfondito, affinchè non vengano impiegati derivati del maiale, sostanze illecite intossicanti e inebrianti come l’alcool etilico, e ogni sostanza che possa avere una provenienza dubbia in ogni fase dei processi. Non solo, anche i materiali di confezionamento devono essere “puri”. Infine, non ultima come importanza, la comunicazione e le immagini con cui si desidera fare leva per il marketing e la comunicazione, devono essere consoni alle prescrizioni del Corano.

Quindi la certificazione halal, soprattutto per quanto riguarda la cosmesi, é un processo che può essere lungo e non facile. Sarà per questo che i grandi marchi della cosmetica finora non hanno mai pubblicizzato delle linee Halal?

Decisamente! I requisiti halal sono difficili da conseguire, ed è più costoso sviluppare e produrre i prodotti allineandosi a norme rigorose. Per questo, lo spazio per la cosmetica halal è attualmente occupato, per lo più, da piccole aziende di nicchia.

C’è da fare un’ulteriore precisazione: quando le grandi aziende si dedicano alla produzione, raramente realizzano i prodotti in un solo stabilimento. La fase di produzione é costituita da numere tappe, e queste vengono generalmente dislocate. Non solo in diverse città, ma più spesso in differenti paesi del mondo. Note realtà italiane possiedono stabilimenti dislocati in Cina, in Corea o in paesi dell’Europa Orientale. Diventa quindi molto difficile “rivoluzionare” gli standard di produzione già stabiliti per renderli conformi a rigidi standard della certificazione halal. L’unica alternativa che le multinazionali possono considerare, è quella di dedicare un intero stabilimento alla produzione halal, magari con la creazione di un brand ad hoc. Inoltre, per proteggersi contro il rischio d’impresa, si potrebbe realizzare lo stabilimento di produzione in un paese a forte compagine islamica, dove la cosmetica halal, più che una richiesta, è una vera e propria necessità. Questo è ciò che ha fatto la società giapponese Shiseido, che ha ottenuto la certificazione halal in Vietnam nel 2012, e vende attualmente 28 prodotti per la pelle certificati halal, sotto il brand Za in Malesia.

E’ stato così che avevate deciso di creare una vostra linea Halal?

La nostra azienda ha sempre avuto una particolare attenzione per il lifestyle. Io personalmente poi, ho sempre ammirato la dolcezza, la fermezza e il fascino discreto delle donne arabe. Inoltre è stato determinante un incontro, quello con la dr.ssa Annamaria Tiozzo, con cui si è instaurato un rapporto umano raro e prezioso. La nostra frequentazione, la fiducia e la stima reciproche e il mio interessamento nei confronti di questo particolare stile di vita che si attiene alle regole del Corano, insieme alla valutazione, da imprenditrice, di un grande potenziale di business, mi hanno spinta a certificare tutto lo stabilimento. E conseguentemente io e il mio staff ci siamo sentiti liberi di creare una linea che non ci era stata commissionata da nessun cliente, ma nasceva da una nostra esigenza e da un nostro desiderio: creare qualcosa che non era mai stato fatto prima!

Con la piena adesione agli standard Halal, abbiamo impiegato ingredienti innovativi e al tempo stesso tradizionali, la cui derivazione, estrazione, e composizione sono stati verificati e approvati da WHAD International. Quando abbiamo cominciato ad affacciarci a questo segmento, e abbiamo condotto delle indagini di mercato, abbiamo immediatamente percepito che i prodotti cosmetici certificati halal erano caratterizzati da un’impronta naturale, ma poco performanti e soprattutto, ben poco attraenti. Abbiamo così ipotizzato una linea che, rimanendo fedele alla necessità di ingredienti leciti e di una immagine sobria, offrisse al tempo stesso un elevato livello di sensorialità e skin feel, per abbracciare tutti i desideri di consumatrici molto attente ed esigenti.

Quando poi abbiamo assistito, a gennaio 2016, al lancio di Dolce e Gabbana della collezione di modest fashion Abaya, abbiamo tutti pensato che era questa la direzione che avrebbe dovuto avere la nostra collezione halal Nuage de Beautè: liceità, tracciabilità, sicurezza, pulizia, ma anche esclusività, efficacia e lusso.

nuage-cosmoprof-2016

Dove si possono trovare i prodotti di cosmetica halal di RF Cosmetici? 

Ci è stata offerta la possibilità di diffondere l’artigianalità, la classe e l’eleganza italiane, sotto forma di una collezione per la cura della pelle su misura per la donna musulmana, una donna elegante ed esigente, che sa apprezzare queste qualità. L’accuratezza del packaging, che combina vetro bianco e finiture dorate a scatole trattenute unicamente da nastri di raso, l’assenza totale di ogni tipo di colla, e l’originalità del packaging-scultura delle candele da massaggio per SPA, ha stupito anche i palati più sopraffini in Italia. In merito poi all’Italia, l’interesse dimostrato per la nostra linea Nuage de Beautè, premiata in Italia da Elle Magazine come la linea di skincare più interessante del Cosmoprof 2016, ci fa supporre che possa trovare uno spazio anche nei beauty case delle donne non musulmane, che desiderano la garanzia di un prodotto esente da ogni derivato di origine animale, favorevoli ad uno stile vegan, e soprattutto di grande classe!

I nostri prodotti saranno distribuiti da gennaio 2017, da un portale di e-commerce interamente dedicato al mondo arabo, che raggiunge 40 paesi nel mondo. Si tratta di un progetto internazionale, di cui siamo molto felici e fieri.

La nostra azienda a partire dal momento in cui ha conseguito la certificazione halal, ha visto nel lancio del proprio brand Nuage de Beautè la prosecuzione di un’attività che veniva svolta per altri, ma in questo caso, tutto era estremamente sentito, e la partecipazione sotto il profilo umano è stata massima, perché era ciò che tutti desideravamo da anni.

Progetti? Sono in cantiere ma per ora, nessuna anticipazione.

La Finanza Islamica©2016 Ogni diritto sui contenuti del sito è riservato ai sensi della normativa vigente. La riproduzione, la pubblicazione e la distribuzione, totale o parziale, di tutto il materiale originale contenuto in questo sito (tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i testi, le immagini, le elaborazioni grafiche) sono espressamente vietate in assenza di autorizzazione scritta da parte della testata.

Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

To Top