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Fashion Forward Dubai review

Dalla Arab Fashion week restiamo nella zona di Dubai e senza fare troppi bagagli andiamo a vedere cosa ci riserva il prossimo evento. Dal 31 Marzo al 3 Aprile la piattaforma del Fashion Forward Dubai ci ha fatti immergere in 4 giorni di presentazioni, sfilate ready couture e presentazioni di accessori. Il Dubai Design District per un lungo weekend è diventato il catalizzatore di incontri di discussione e dialogo tra le comunità della moda a livello internazionale e regionale, al fine di sostenere i talenti del Medio-Oriente.
L’appuntamento del FFWD si tiene usualmente due volte all’anno, ad Aprile e ad Ottobre e si fa promotore del sostegno e della diffusione di un talento locale, con riverbero internazionale.

Il Design Dubai District diventa una piccola città abitata dalle idee, in cui l’innovazione è la parola d’ordine.

Gli appuntamenti di discussione hanno coinvolto argomenti di interesse doing business, ma non solo tra cui come stabilire un proprio brand a Dubai ,l’importanza di una moda etica, l’evoluzione tecnologica nel fashion mediante stampe in 3D, l’influenza dei designer nel fashion system e l’esempio della piattaforma e-commerce Modaoperandi come passaggio dalle passerelle al retail.

Tra questi argomenti scelgo di soffermarmi sull’importanza etica della moda. La moda dei colori, delle forme e degli stili originali creativi diventa in questo contesto una bellissima chiave di lettura, per sostenere il dialogo e lo sviluppo di un’industria di talenti. Creare lavori per sostenere le donne delle comunità locali, permettere loro di esprimere le proprie capacità valorizzandole , questo è stato l’obiettivo che ha condotto una delle speaker della discussione, Sarah Beydoun a creare la sua linea di borse a Beirut, Sarah’s bag. Non solo tessuti, ma anche accessori. Un’altra speaker, Caterina Occhio con il suo brand See Me, già riconosciuto come marchio etico nella regione MENA. Il simbolo dei suoi braccialetti è un cuore, come il cuore delle donne incontrate nei souk e nelle vie delle principali città del medio oriente in situazioni di difficoltà. Ogni piccola creazione è unicamente fatta a mano dalle donne rifugiate presso le associazioni Amal di Tunisi e Keid di Ankara, che hanno trovato una nuova vita, libera dalla violenza, in cui il dialogo con il mondo avviene da cuore a cuore.

Il FFWD è un punto di incontro, un mix tra occidente e oriente. Dando uno sguardo alle collezioni presentate, troviamo Dee By Dalia, che porta sulla scena una regina moderna, ispirandosi al mese del Ramadan, mediante un mélange di tessuti trilingue: di cotone Italiano, taffeta Giapponese e Tweed. Tra gli stilisti protagonisti troviamo Hussein Bazaza, già raccontato in uno dei nostri racconti di viaggio precedenti , Bouguessa, come stilista d’eccellenza per il modest fashion raffinato e poi una piacevole novità, Salim Azzam, designer del team Starch Foundation (già incontrato alla London FW), che porta in scena l’eredità del paesaggio dei monti del Libano insieme alla tradizione dei ricami, che ripropone nella sua collezione. Il risultato è uno stile minimal curato e impreziosito da una storia.

Lo stile diventa un mezzo, un colorato espediente per avvicinare le culture, i popoli, per sedersi con un pubblico e rispondere alla domanda: cosa possiamo fare insieme?

Infiniti e splendidi progetti!

Buon weekend e date un’occhio alla gallery delle collezioni suFashion Forward Dubai

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