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Malta: un ponte per la finanza islamica

E’ stato organizzato per  il 18 Maggio il primo evento italiano dedicato al “fare finanza islamica a Malta“.

L’interesse de La Valletta per il settore Shariah-compliant non é nuovo. Esso fa parte di una strategia, avviata ormai da alcuni anni, che ha lo scopo di rendere Malta uno dei centri finanziari più importanti d’Europa. Oggi non si può raggiungere un tale livello di crescita senza tenere in considerazione anche il settore della finanza islamica, e questo i maltesi lo hanno capito bene. Infatti, già nel 2011, dopo aver registrato un’importante crescita di fondi d’investimento convenzionali e relativi servizi, l’autorità finanziaria maltese aveva emesso una guida sui fondi islamici. Un’iniziativa che già allora aveva acceso le speranze degli esperti per l’avvio del primo progetto di finanza islamica a Malta, un fondo d’investimento. Ma non é stato questo il caso – o non ancora.

Infatti, a febbraio di quest’anno, il Malta Stock Exchange (MSE) ha lanciato un indice azionario islamico, che mira ad attrarre investimenti dalle compagnie del Medio Oriente. L’attenzione ora é rivolta al governo, nella speranza che possa finalmente lanciare il suo primo sukuk sovrano in Euro, seguendo le orme di Inghilterra e Lussemburgo. Per ora sembra che tutto porti a guardare in questa direzione, perché il governo di Malta ha elaborato un report sulla finanza islamica, con un’analisi dettagliata sulle implicazioni legali e fiscali dell’emissione di un sukuk sovrano.

Ma perché se ne parlerà in Italia?

Nel nostro paese si registra una crescente domanda di prodotti di finanziamento e di investimento che rispettino i principi della finanza islamica. Questo non solo da parte degli oltre 1,7 milioni di musulmani che vivono nel Belpaese, ma anche delle realtà lavorative che operano nel settore halal. Sono infatti più di 180 le aziende italiane certificate halal, e oltre 3.500 prodotti certificati – un business che, secondo i dati di Federalimentare, vale oltre 5 miliardi di euro.

Perciò, in assenza delle condizioni necessarie per fare finanza islamica in Italia, Malta diventerebbe una meta ideale per gli italiani che volessero intraprendere un business Shariah-compliant. Non a caso Malta possiede uno dei sistemi fiscali più vantaggiosi d’Europa, e ogni anno riesce ad attirare numerosi imprenditori e investitori stranieri, che beneficiano della semplicità e allo stesso tempo dell’efficenza del suo sistema fiscale e dei suoi servizi finanziari. D’altra parte Malta dista solamente 90 km dall’Italia, e ha una storia, una cultura e una lingua assai vicine a quella italiana.

Non solo, essendo membro dell’Unione Europea (ed avendo adottato l’Euro dal 2008), Malta rappresenta anche una grande opportunità per gli investitori internazionali che vogliono accedere al mercato europeo, beneficiando delle agevolazioni fiscali e della possibilità di evitare la doppia imposizione di tasse.

L’antica isola dei cavalieri sarà quindi la nostra porta d’accesso ai mercati finanziari islamici? Ce lo potranno dire gli sviluppi del settore nei prossimi anni…

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