Interviste

Ing. Montanari, City Manager Comune di Torino


Ing. Gianmarco Montanari è il City Manager del Comune di Torino, alle dirette dipendenze del sindaco Piero Fassino, dove ha sostituito ad aprile 2013 il precedente Direttore Ing. Cesare Vaciago. Su mandato della Giunta Comunale ha organizzato Il TIEF – Turin Islamic Economic Forum, il primo incontro internazionale promosso da un’Istituzione in Europa per approfondire i temi dell’economia e della finanza islamica: un’opportunità per attrarre investimenti qualificati e sviluppare l’economia locale. 
Gianmarco Montanari, dopo la laurea in Ingegneria Gestionale al Politecnico di Torino é Controller ed Assistant CFO in una multinazionale svizzera del settore Automotive, iniziando una carriera che lo porta in ruoli di vertice all’interno di aziende private e pubbliche, appartenenti a settori diversi: manifatturiero, servizi, bancario, pubblica amministrazione centrale e locale.  Non abbandona mai l’impegno per una continua crescita professionale e culturale conseguendo presso gli Atenei Torinesi, le lauree in Economia Aziendale e Direzione delle Imprese, in Scienze Politiche e dell’Amministrazione e della Consulenza del Lavoro, in Giurisprudenza e Diritto per le Imprese e Istituzioni, nonché alte specializzazioni in management presso prestigiose business school: dalla francese Insead, all’americana Columbia University, passando per la svizzera IMD e l’italianissima Bocconi. 
Ha scritto il libro The Samsung Way, spiegando il successo di un’impresa leader come Samsung e di un paese in forte crescita come la Corea del Sud in parallelo con la storia industriale dell’Italia dalla ricostruzione ad oggi. E’ oggi Consigliere di amministrazione GTT SpA e Componente del Comitato di Indirizzo dell’agenzia Digitale Italiana.  

Quali sono le opportunità per Torino nell’ambito del settore halal e della finanza islamica?

Le opportunità per Torino come per il Piemonte e l’Italia sono davvero moltissime. I settori halal rappresentano, in termini di fatturato, circa il 20% dei mercati mondiali. Si tratta di ambiti, come ad esempio il fashion, il food, in cui l’Italia – e Torino in particolare – ha delle primarie realtà produttive.

Per quanto riguarda il fashion, l’interesse da parte delle aziende è stato dimostrato già nell’evento organizzato a luglio. Il food è invece un mercato da esplorare, molto interessante chi opera sul nostro territorio (ne parleremo al Forum di ottobre insieme a Serena Milano dello slow Food e a Carmine Garcia dell’Università di Pollenzo).

Non va dimenticato poi il mondo finanziario, all’interno del quale esistono molte opportunità. Ricordiamo che in città risiedono più di 60mila islamici. È dunque importante lavorare sia per portare in città la prima banca islamica retail d’Italia com’è stato già fatto in Inghilterra, Germania e Francia sia investire alle emissioni di prestiti obbligazionari sukuk per la raccolta di capitali da investire sul territorio.

Perché Torino ha voluto promuovere un appuntamento annuale dedicato all’economia e alla finanza islamica?

Nelle mie precedenti esperienze lavorative avevo avuto modo di incontrare le potenzialità Finanziarie di certe aree del mondo. Tre anni fa, insieme al Sindaco Fassino, ci siamo così resi conto della grande opportunità offerta da questi mercati e della mancanza di conoscenza da parte del tessuto imprenditoriale e non. Partendo da queste considerazioni abbiamo deciso di avviare il Forum, che tutt’oggi è un’unicità nel mondo occidentale e in Europa (é infatti, la prima volta in Europa che un’Istituzione é promotrice di un evento per approfondire i temi dell’economia e della finanza islamica – ndr).

Quali saranno i benefici per il territorio, e quali sono i progetti economici già avviati?

Grazie agli incontri organizzati molte realtà si sono avvicinate a questi mercati con delle start up di business. Ne racconteremo alcuni esempi durante la seconda edizione del TIEF ad ottobre.

Lo scorso Luglio si è tenuto un evento di altissimo livello in partnership con la Camera di Commercio di Dubai. Di cosa si trattava? 

fotoingfasUno degli obiettivi strategici di Dubai è diventare leader del Fashion Islamico a livello mondiale. Per questo, grazie alle partnership che sono nate al seguito del TIEF 2014 durante una mia missione a Dubai, La Camera di Commercio di Dubai è venuta a organizzare da noi, nel mese di luglio, il Modest Fashion Roundtable, riconoscendo a Torino e all’Italia una sensibilità e una leadership sui temi di economia islamica e fashion. Durante la tavola rotonda si è discusso di trend, sviluppo estetico, design ed economa legati al modest fashion.

Vedremo un fashion islamico made in Italy?

Per quanto riguarda la nascita di un fashion islamico made in Italy, abbiamo saputo che alcuni operatori italiani si stanno muovendo in tal senso. Approfondiremo meglio l’argomento durante il TIEF 2015.

Ci sono altri eventi simili in programma?

Il prossimo appuntamento è il TIEF 2015, che si svolgerà il 19 e 20 ottobre 2015. In quell’occasione sveleremo gli appuntamenti del 2016. I successi avuti nei precedenti incontri sono comunque un’incentivazione a procedere su questa strada.

Lei prima ha citato l’alto numero di persone di fede musulmana che risiedono a Torino. Inoltre, il Regno del Marocco è una delle economie emergenti e più stabili della regione Euro-Med. Il Ministro Gentiloni, a inizio anno, aveva fatto una visita a Rabat per avviare nuovi rapporti strategici tra i due paesi. In questo quadro, che ruolo avrà il Comune di Torino dal punto di vista economico?

Torino è da sempre molto vicina ai paesi del Nord Africa. Non a caso recentemente il primo Ministro dell’economia dell’Egitto, principale realtà demografica ed economica del Nord Africa, è stato in visita nella nostra città.

In futuro vedremo investimenti sul territorio piemontese, attratti tramite la finanza islamica?

Ci auguriamo che la nostra sensibilità e la conoscenza delle regole dell’economia e della finanza islamica, che ci sono riconosciute anche all’estero, possano essere una facilitazione sia per portare le nostre imprese nei loro territori, sia per generare investimenti nella nostra regione.

Ingegner Montanari, quali anticipazioni ci può dare sul TIEF 2015?

Come abbiamo annunciato sul sito www.tief2015.org, durante il TIEF 2015 parleremo innanzitutto di finanza, entrando ancora di più nello specifico rispetto allo scorso anno. Poi tratteremo il modest fashion, argomento che ha suscitato grande interesse nell’appuntamento di luglio e inizieremo a introdurre il tema del cibo, di attualità grazie a Expo Milano 2015. Va detto che le opportunità di crescita nel mercato del food islamico per l’Italia sono ancora più ampie di quelle del fashion. C’è molto lavoro da fare ma altrettante sono le occasioni.

Altre novità saranno rivelate nel corso del Forum di ottobre. Invitiamo dunque gli interessati a partecipare segnalando la loro adesione sul sito internet.

Vuole aggiungere altro per i nostri lettori?

Ancora due cose. Un’altra caratteristica del TIEF 2015 è la location. Dopo aver valorizzato la potenzialità commerciale di Torino, scegliendo come spazio per il TIEF 2014 la Camera di Commercio e aver fatto apprezzare a tutto il mondo la storia e la cultura di Torino con l’evento di luglio ospitato nella Sala Rossa di Palazzo Civico, per la seconda edizione del Forum abbiamo deciso di dare visibilità al patrimonio formativo, portando l’evento al Campus Luigi Einaudi, simbolo di Torino città universitaria, innovativa e internazionale. Infine, vorrei sottolineare che grazie a questi appuntamenti Torino sta accrescendo la sua riconoscibilità a livello mondiale, a dimostrazione che in questo mondo molto vasto del business che conta, che va dal Marocco alla Turchia fino alla Malesia, stiamo facendo formazione e informazione sulla città.

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