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I rapporti commerciali Nord-Sud e la finanza islamica

“Gulf&Med: Il mercato, gli investimenti e la finanza islamica. Hub Italia, business per la crescita”. 

a cura di Maurizio Guandalini e Victor Uckmar

Mondadori Education, Milano 2015

Presso la casa editrice Mondadori, é recentemente uscito «Gulf & Med: il mercato, gli investimenti e la finanza islamica», opera a più mani curata dai professori Maurizio Guandalini e Victor Uckmar, due dei più grandi esperti in Italia di Analisi finanziaria e Diritto Tributario. I due hanno saputo mettere insieme una raccolta di contributi lucida e aggiornata ai più recenti dati dell’economia italiana in relazione ai rapporti con il mondo arabo e con la finanza islamica, dando alle stampe un interessante raccolta di saggi (scritti da esperti dei vari settori economici qui presi in esame) che fa davvero il punto della situazione.

Lo scenario delineato nel libro ci presenta una crisi persistente e trasversale, che attraversa la maggior parte dei settori trainanti dell’economia italiana, e che tuttavia lascia intravedere tutte le potenzialità altamente competitive, e non ancora esplorate, che costituiscono l’oggetto dei contributi del volume.

Gli interessi degli investitori arabi per la nostra penisola, la fama che ha in tutto il mondo il made in Italy, le scelte strategiche dell’Unione Europea, del Fondo Strategico Italiano e gli accordi bilaterali tra gli Stati, sono tra gli argomenti trattati nel libro, il quale conferma come l’area del Golfo sia diventata oggi estremamente competitiva in ogni settore, tanto da rendere necessario il rafforzamento della presenza italiana nella zona, a partire da quel made in Italy tanto amato anche nel mondo arabo, e che ovunque arrivi non ha bisogno di presentazioni.

I numeri e i dati dicono che bisogna scommettere sul mondo arabo e sulla finanza islamica, oggi più che mai. In un momento tanto difficile per il nostro paese, é necessario esplorare nuove opzioni per il rilancio dell’economia, e giocare la carta del mondo arabo – riconquistando così il ruolo storico della penisola nel Mediterraneo –  è sicuramente una di queste.

Diversi altri paesi europei hanno avviato riforme e programmi in proposito, strutturati al fine di esplorare appieno le opportunità che il mercato Shari’ah-compliant ha da offrire, ottenendo come risultato delle previsioni di crescita del loro prodotto interno lordo molto più sostenute rispetto all’Italia. Quest’ultima é ancora in tempo per aumentare la propria capacità di attirare investimenti da una parte, e di trovare nuovi sbocchi per il made in Italy dall’altra, se vuole rilanciare l’economia delle proprie imprese. A questo proposito Expo Dubai 2020 potrebbe essere il punto di partenza ideale per esplorare opportunità economiche interessanti per le due aree oltre che individuare strategie di lungo termine.

A tal proposito, la Finanza islamica sarà di grande aiuto alle PMI italiane, non solo perché é lo strumento adatto ad attirare investimenti esteri da queste aree, ma anche per dare supporto alle imprese settoriali. Questo perché il suo modello proibisce ogni speculazione, e gestisce il rischio con un occhio di riguardo all’economia reale, e ai diritti e doveri delle parti direttamente coinvolte.

Questi ed altri sono i macrotemi discussi nel libro, che ci sentiamo sicuramente di consigliare a tutti coloro che si interessano di Paesi Arabi, Finanza, e di Finanza islamica in particolare. Gli stessi temi saranno discussi da alcuni dei massimi esperti italiani in un convegno organizzato dall’ISTUD che si terrà a Milano mercoledì 25 marzo 2015, al Blend Tower Business Center dalle 9:30 alle 13. 

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