Islamopedia

Il Waqf

L’istituzione del Waqf risale all’epoca del consolidamento dell’Islam in Arabia durante l’epoca del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) ossia nel VII secolo d.C., e da allora esso è stato perpetuato nelle varie zone del mondo musulmano fino ai giorni nostri. Nonostante non ci siano riferimenti diretti al Waqf nel Corano, nel derivarne i principi i primi giuristi islamici fecero riferimento alla Sunnah profetica e alle prassi sviluppate dai suoi compagni (sahabah), la cui interpretazione e applicazione dei detti e dei fatti del Profeta (pace e benedizioni su di lui) è anch’essa vincolante per i musulmani.

Definizione di Waqf

Il Waqf è un’istituzione finanziaria caritatevole, stabilita attraverso l’usufrutto della proprietà di un fedele, il cui ricavato andrà interamente speso per il soddisfacimento di un fabbisogno comunitario che dipende dalle scelte e dalle condizioni poste dal fondatore del Waqf. Una volta che la proprietà è stata stabilita come Waqf, essa non potrà mai più essere donata, ereditata oppure venduta, perché ormai essa appartiene a Dio, e tale dovrà rimanere in eterno.

Le fonti nella Sunnah

Come già detto, il concetto di Waqf non trova una sua esplicita affermazione nel Corano, ma si basa su quanto trasmesso in diversi ahadith del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui). Ad esempio, nel Sahih dell’Imam Muslim, Ibn ‘Umar racconta che suo padre ‘Umar ibn al-Khattab (il futuro secondo califfo dell’Islam), acquistò un appezzamento di terreno nei pressi di Khaybar, e si recò dal Profeta (pace e benedizioni su di lui) per chiedergli che cosa ne avesse potuto fare. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) gli consigliò di destinarne completamente l’usufrutto come elemosina (sadaqa), e così fece ‘Umar, dichiarando altresì che d’ora in avanti quel terreno non sarebbe dovuto essere mai più venduto, ereditato, o regalato.

Classificazione del Waqf

I giuristi musulmani concordano sul fatto che una volta che una proprietà acquisisce lo status di Waqf, diventa soggetta a tre restrizioni principali:

–       Irrevocabilità: le proprietà del Waqf sono irrevocabili. Nonostante qualche parere contrario (ad esempio l’Imam Abu Hanifa), c’è consenso tra i giuristi sul fatto che il fondatore di un Waqf non può revocarlo, e nemmeno può cambiare il suo status. Questa restrizione vuole prevenire il pericolo che i beneficiari del Waqf possano vedersi interrompere improvvisamente il beneficio da esso ricavato, sia da parte del fondatore che dei suoi eredi, se questo è deceduto.

–       Perpetuità: una volta creato, il Waqf deve perpetuarsi nel tempo. Ciò avviene per prevenire confische da parte di individui o autorità, continuando a garantire il servizio o le donazioni per le quali è stato creato.

–       Inalienabilità: la proprietà del Waqf, una volta creata, appartiene a Dio nonostante l’usufrutto sia a beneficio di individui o di categorie di persone. Tutti i giuristi concordano sul fatto che la proprietà del Waqf non si può in nessun modo trasferire ad altri, né può essere oggetto di vendita, donazione, mutuo, eredità, e così via.

Importanza del Waqf nello sviluppo della civiltà islamica

L’importanza del Waqf nella Storia e nelle istituzioni del mondo islamico è enorme, e tale istituto è stato uno dei motori dello splendore dell’Islam dei primi secoli. Sin dall’epoca del Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui) e dei primi quattro califfi ben guidati, il Waqf è stato il principale mezzo di assicurazione di alcuni tra i primi esempi storici di Welfare statale e di servizi di pubblica utilità per i sudditi dello stato islamico. Attraverso l’istituto del Waqf, la civiltà islamica medioevale ha dato origine o ha sviluppato in forme più moderne concetti come quello di associazionismo filantropico, di assistenza sociale per i poveri e i disabili, di sanità gratuita e di edilizia popolare. Attraverso il Waqf, i califfi e gli emiri del passato hanno anche finanziato lavori pubblici come la costruzione di ponti, strade, bagni pubblici (hammam), ospedali, sistemi idrici e fognari all’avanguardia, che hanno contribuito a innalzare il mondo islamico medioevale rispetto ad altre civiltà dello stesso periodo, nonché all’edificazione di moschee, scuole religiose e opere artistiche e architettoniche che sono entrate a far parte del patrimonio culturale di tutta l’umanità.

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