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Istanbul Modest Fashion Week

Le stazioni dei treni sono uno dei posti che da quasi 10 anni a questa parte hanno fatto da panorama ai miei spostamenti, alle mie fughe, alle mie ricerche incessanti. Questo fine settimana la fashion week ci porta a raccontare una storia dal sapore diverso, insolito, ma ugualmente sublime e ci porta fino ad Istanbul, la Turchia, il paese – canale di due mondi, un odi et amo, un dialogo- scontro, in cui due universi paralleli si tirano l’uno con l’altro.
In un soleggiato weekend di Maggio, la zona della stazione di Haydarpaşa a Istanbul si è trasformata nel set delle sfilate della Modest Fashion Week, primo evento in assoluto del Modest fashion.
All’inizio del 2016 le collezioni muslim di Dolce & Gabbana H&M hanno portato il boom della moda Modest in tutto il mondo, hanno lasciato intendere che il loro progetto di comunicazione non era univoco e che oltre alle solite voci, era necessario rispondere ad altre. In realtà nel mio viaggio alla scoperta del Modest, ho trovato argomentazioni differenti, in cui un abito per essere catalogato come Modest, non ha una sola ed unica declinazione, ma può essere ready couture, street style ed essere sorprendentemente attuale. Inoltre il Modest fashion, in realtà, non è composto solo da grandi brand , ma dalle abilità sartoriali e dall’impegno di designers, business woman e influncer, che hanno portato alcuni capi, come i turbanti, hijab, maxi dress e maxi skirts a divenire uno stile, con un messaggio positivo, fatto di bellezza, senza lasciarsi corrompere da pregiudizi o giudizi. La scelta di organizzare la prima Modest Fashion week a Istanbul ha un significato simbolico per la sua geolocalizzazione: la Turchia è il legame tra Oriente ed Occidente, una porta tra il mondo Western delle grandi firme altisonanti e il mondo Eastern, dalle ispirazioni locali, che per farsi conoscere al resto del mondo ha bisogno di un’ apertura , di un ponte che li porti aldilà, senza dimenticare che la Turchia è uno dei più importanti paesi per la manifattura tessile.

L’idea di creare un evento di tale portata è da attribuirsi alla creatrice del sito e-commerce modest Modanisa.com, Kerim Ture, che insieme a Franka Soeria, già promotrice delle modest fashion week indonesiane e membro del IFDC (Islamic Fashion & Design Council) hanno intercettato i tempi giusti per radunare le diverse attrici di questo fashion movement, mostrando e facendo scoprire come uno stile possa accumunare paesi molto diversi tra di loro (dalla Turchia all’Indonesia) , ma che ognuno di essi lo reinterpreta secondo una propria prospettiva e che proprio la bellezza sta nella diversità, da cui ognuno può apprendere per arricchire la proprio valigia di curiosità.

Gli abiti che si succedono sul catwalk della stazione di Haydarpaşa sono pieni di colore, l’eleganza delle forme, un’alternanza tra il lusso dei ricambi e le forme minimal.
Mi soffermo sugli abiti presentati da Samar Murad, stilita del Bahrain , che porta in scena i colori accesi del sunset orange, del giallo dune del deserto, insieme ad un verde smeraldo dei turbanti che delineano le nuances del viso. Il dettaglio è nella cinta alta che fascia il busto, che impreziosisce la figura di colei che lo indossa, in una perfetta abbinata con le maxi skirts dai colori caldi, con accenni di calligrafia dal tono arabo.
Tripudio di colore per la collezione capsule “Rib”, ispirata dai viaggi attraverso Marrakech, le donne Tuareg in un’Africa remota o le principesse dall’Indonesia, negli gli abaya del brand made in England Aywa London, realizzati dalla designer Rahima, che porta in scena così uno story telling , con una manualità ed attenzione per i dettagli e i disegni che non possono non catturare l’attenzione delle prime file.
Tra la ready couture si fa largo anche lo sportwear, con Mumine Activewear, brand di casa in Belgio, nella meravigliosa Anversa, che presenta la nuova collezione sportiva. Perché a tutte le donne piace trovare il proprio tempo libero!

A questo evento non sono passate inosservante le modest blogger europee, in particolare UK based, come Dina Tokio ( i suoi video su Youtbe sono favolosi), Sabina Hussain e Habib da Silva, fantastiche blogger che con la loro genuinità e gusto hanno saputo diffondere un trend, sostenendo i proprio valori, facendo emergere la bellezza e portandola lontano, accecando chi la bellezza nel mondo non vuole vedere.

La gallery completa di Istanbul Modest Fashion Week

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