Fashion

A Londra il primo Modest Fashion Week

Lo scorso weekend la Saatchi Gallery, nel centralissimo quartiere londinese di Chelsea, aprirto i battenti del primo Modest Fashion Week del Regno Unito. La due giorni britannica ha visto coinvolti fino a 40 brand provenienti da tutto il mondo, oltre a centinaia di partecipanti tra fashion blogger, stiliste e altri professionisti della moda Modest.

Non sono mancate le star di Instagram Dina Tokio (più di un milione di followers), Ascia (due milioni) e Nabila Bee (circa mezzo milione) e altre emergenti.

“Vorrei dimostrare che si può conciliare il fashion con la fede, e che oggi tante donne musulmane ne sono una conferma”, ha dichiarato Dina Tokio in un’intervista rilasciata al magazine “Blogosphere”.

Molti sono stati i brand e gli stilisti emergenti, ma anche stilisti ormai affermati come Rabia Zargarpur, già ospite alla Tavola Rotonda torinese sulla Modest Fashion, e la saudita Sara Al Madani.

Photo LaFinanzaIslamica@2017

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A organizzare questo evento unico é stata Haute Elan, una piattaforma inglese di e-commerce dedicata al settore. “A livello globale, i consumatori in più rapida crescita sono i musulmani”, ha dichiarato Romanna Bint-Abubaker, imprenditrice saudita e fondatrice di Haute Elan, che aggiunge: “Secondo alcune stime  entro il 2030 un abitante del pianeta su tre sarà di fede musulmana. Stiamo quindi parlando di una popolazione immensa”.

I dati danno senz’altro ragione a Bint-Abubaker: secondo il GIER nel 2015-16 i consumatori musulmani hanno speso 230 miliardi di dollari in abbigliamento, e le stime prevedono che entro il 2019 la cifra arriverà a 327 miliardi, che é più di quanto spendono i consumatori tradizionali di Regno Unito (USD 107), Germania (USD 99) e India (USD 96) messi insieme.

Photo LaFinanzaIslamica@2017

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E in Italia?

E’ ormai noto che Dolce&Gabbana ha presentato una propria collezione di Abaya (tradizionali capi d’abbigliamento femminile arabi) circa un’anno fa. Seguito da altri brand di alta moda che hanno dedicato delle collezioni speciali alle clienti musulmane. Ma ancor prima, nel 2015, il Comune di Torino aveva organizzato un evento esclusivo dedicato alla moda islamica, in collaborazione con la Camera di Commercio di Dubai. Un importante occasione di incontro tra imprenditori italiani ed internazionali, che ha creato collaborazioni tra le parti. Da allora si é creato un fermento interessante che ci auguriamo porterà a delle grandi novità per l’Italia.

Le prime due edizioni di TIEF, organizzate dal Comune di Torino, hanno dedicato spazi importanti a questo tema, e nei mesi passati il nostro stesso giornale ha parlato di stilisti emergenti nel modest fashion: Hind Lafram e Lucia Russo, oltre che del lancio da parte di RF Cosmetici di prodotti certificati halal.

Tra i progetti imprenditoriali in cantiere sono inoltre da segnalare nomi come AlQabila e Verde Jennah, insieme ad altre piccole realtà emergenti.

 

 

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