Blog

#LRurbancouture, Modest Italiano

01-ss16-heya-LRurbancoutureQuesta volta nel mio viaggio alla ricerca dei talenti del Modest, non ho dovuto affrontare un jet lag, ma è bastato sedersi a fare quattro chiacchiere in quel di Milano. La protagonista di questo meraviglioso incontro si chiama Lucia Russo, creatrice del brand LüciāRüx²ōUrbānCōütürė®.
Lucia è una designer italiana, formatasi in prestigiose realtà sartoriali di aziende Made In Italy, che da qualche tempo ha indirizzato il suo talento nella creazione di capi di abbigliamento per un pubblico non più solo occidentale, ma localizzato verso le regioni medio-orientali. In semplici parole, è una delle ambasciatrici del Modest Fashion Italiano.

La sua attenzione per il mercato Modest è nata qualche anno fa,attorno al 2013, attraverso uno sguardo oltre il mercato occidentale. Il Modest si è rivelato un segmento di mercato che allora come oggi richiedeva silhouettes e lunghezze ad hoc, con tratti glamour ma che al contempo rispettassero l’integrità della donna; un connubio di abiti all’ultimo grido ma legato ai principi religiosi.
Selezionata a maggio 2015 dal Global Islamic Economy Summit e del Turin Islamic Economy Forum come fashion start-up innovativa, al momento il target di riferimento di #LRurbancouture è quello young, sottolineato anche durante la sua recente partecipazione alla Heya Arabian Fashion Exhibition a Doha e alla Modest Fashion Routable con GIES e Thomson Reuters.
La sua ultima collezione SS16, dal nome Lighten Tropical Algorythm, è stata il trampolino di lancio verso la femminità modest ed è stata accolta positivamente sia dalla stampa MENA & ASEAN, sia dai Modest Fashion Councils. La testimonial della collezione è una brillante donna over 60, ambasciatrice di un messaggio forever young.
Lucia definisce lo stile delle sue creazioni mood urbandall’ascendente pop, dove linee minimal convivono con stampe massimali, sposandosi allo stesso tempo con il color block nero, tonalità immancabile che simboleggia integrità nel mercato modest e un best seller nel mercato occidentale. I capi diventano così aperti a diverse varianti di colore/ stampa e materiali , secondo un trend digital liberty . I punti di forza nelle sue creazioni sono il caban anni 50 reversibile che ogni stagione viene studiato in materiali e texture differenti, il pantalone dal gusto anni 70 che in camminata dà movimento alle stampe, il topwear/abiti medium/over size arricchito da balze e volumi femminili, la selezione di tessuti confortevoli ed activewear accomodanti per qualsiasi donna, i ricami matelasse’ in micro dots indiani e le passamaneriè macramè nere che rendono tridimensionali le fantasie cromatiche.

05-ss16-heya-LRurbancouture-copy
Una versatilità di tessuti affascinante, la cui leggerezza traspare solo a vedere le immagini degli ultimi catwalk.
Sicuramente questi abiti rivestono alla perfezione una donna cosmopolita e sicura di sé.
E gli abaya e l’hijab, capi emblema del modest? Ovviamente l’abaya è un capo molto legato alla tradizione e alla storia dei paesi in cui viene indossato, pertanto l’inserto color block in cui il nero è il protagonista,non può mai mancare, ma accanto a questo possono inserirsi delle soluzioni stampate. Per quanto riguarda l’hijab invece, le combinazioni possono essere diverse, in primis legate al gusto e all’integrità della donna che lo indossa e poi ai colori del viso e gli accessori, come in un dipinto perfetto. Punto fermo resta quindi l’utilizzo del colore nero all’interno della palette Modest, a completamente di tutte le diverse tonalità di colori e ricerca dalla tradizione delle Modest Muslims.

Ispirata dalla stile di Sheikh Mozah, ammiratrice di Bouguessa, lo stile di #LRurbancouture ha trovato nutrienti ispirazioni soprattutto dal contatto con il pubblico durante Heya-Arabian Fashion Exhibition e l’esperienza del GIES.

Lucia fa parte del team di docenti di una delle scuole di eccellenza per la moda italiana e del Fashion business, Istituto Marangoni, e sono un po’ curiosa di chiederle come il Modest Fashion venga affrontato nella realtà didattica. Con sorpresa sono proprio gli studenti a contatto con le aeree MENA che propongono inserti modest nei loro progetti, ma allo stesso tempo non mancano attività di ricerca e seminari con un focus su questo settore.

L’innovazione nelle sue creazioni ha anche un occhio di riguardo per la sostenibilità nel processo di produzione, ricerca & sviluppo. I capi sono totalmente reversibili utilizzando differenti combinazioni di tessuti, passando dal gabarden al punto stoffa (jersey doppio), dalle trame jacquard al denim. Le tecniche di stampa sono a basso consumo energetico, tali da permettere un risparmio d’acqua del 40% e favorendo la riduzione dell’inquinamento CO2 e delle falde acquifere, atte quindi alla composizione di capi reversibili e tradizionali. Nel corso degli anni insieme all’evoluzione creativa, ha potuto adottare questa tecnica di stampa su tessuti composti da mix di fibre reciclate e naturali.

L’Italia vanta una storica tradizione sartoriale, sinonimo di qualità e sempre più spesso richiesta in ambito internazionale. Il Modest Italiano ha visto come apripista brand high-end come Valentino e Dolce & Gabbana, ma piano piano, mediante un approccio graduale e sostenuto troverà nella sua rosa nuovi designer emergenti e non vedremmo l’ora di vedere le brand ambassadors italiane della talentuosià di Lucia.

Intanto tuffatevi nelle collezioni di LüciāRüx²ōUrbānCōütürė®

Photo courtesy #LRurbancouture SS16 heya

Click to comment

You must be logged in to post a comment Login

Leave a Reply

To Top