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Marocco: il sì del parlamento alle banche islamiche

E’ stata approvata la proposta di legge per la creazione di banche islamiche in Marocco. La nuova legge, in discussione da gennaio di quest’anno, ha avuto il sì definitivo dalla camera dei rappresentanti il 25 giugno.

Il testo di legge copre i principi base della finanza islamica, definendone i concetti e i dettagli, nonché gli scopi dei contratti e delle transazioni. Esso esamina anche i diritti e le misure previste per la tutela del consumatore, e il ruolo di supervisore di Bank Al-Maghrib, la banca centrale marocchina. Inoltre, il testo prevede l’offerta di una serie di prodotti e servizi finanziari da parte di banche islamiche che opereranno sia in Marocco che tramite filiali estere, laddove i prodotti Shariah compliant saranno compatibili con la disciplina locale.

Questa legge si inserisce all’interno di una serie di riforme economiche che il regno del Marocco sta implementando dal periodo delle cosiddette primavere arabe, che hanno interessato alcuni paesi del Medio Oriente e del Nord Africa. Questo processo è stato accelerato grazie all’insediamento del governo Benkirane (2011), il quale non doveva solo tener fede al suo programma elettorale (che prevedeva l’apertura di istituzioni finanziarie rispettose della Shariah) ma, una volta insediatosi, ha dovuto fare i conti con dei bilanci statali in rosso.

Le ragioni di questo progetto sono diverse. Ci si aspetta che favorirà l’inclusione di una fetta importante della popolazione marocchina, che non è ancora stata raggiunta dalle istituzioni finanziarie convenzionali perché queste non sono state, fino ad ora, in linea con i principi sciariatici. Pertano, le nuove istituzioni Shariah compliant potranno incoraggiare l’aumento dei depositi, e permettere una maggiore mobilitazione dei risparmi, che probabilmente privilegeranno il finanziamento delle PMI.

Inoltre, come per molti paesi che si stanno aprendo a questo settore, anche il Marocco vorrebbe attirare investimenti dall’estero, per finanziare lo sviluppo delle infrastrutture e contribuire alla crescita dell’economia del paese, oltre al creare nuovi posti di lavoro. Gli esperti riportano che c’è già un interesse particolare da parte di investitori provenienti dai paesi del Golfo.

Il Marocco rappresenta sicuramente un importante mercato per la finanza islamica. Tuttavia è ancora agli inizi, il suo sviluppo richiederà tempo e dovrà confrontarsi con diverse sfide, prima di poter costruire un modello finanziario islamico propriamente marocchino. Sul lungo termine ci sono però forti aspettative in merito al ruolo che potrà giocare nell’affermarsi come centro per la finanza islamica nell’Africa francofona.

 

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