Fashion

Il debutto della moda islamica nelle passerelle torinesi

Foto copyrights @Vittorio Nigrelli

TORINO: L’Islamic Fashion and Design Council di Dubai(IFDC) ha annunciato ieri la firma di un accordo storico, quello siglato con il Torino Fashion Week, la più importante manifestazione torinese dedicata alla moda.

L’accordo potrebbe aprire grandi opportunità per l’industria della moda italiana: infatti si prevede che entro il 2019 la spesa per il mercato della moda Modest raggiungerà circa 500 miliardi di dollari. Grazie a questa partnership esclusiva, il Torino Fashion Week ospiterà, per la prima volta in Italia, eventi e sfilate dedicate alla moda islamica, o moda Modest.

Il Torino Fashion Week é un evento internazionale organizzato in collaborazione con Mercedes Benz Autocentauro Italia e Vogue Italia. L’evento si terrà a Torino dal 28 Giugno al 3 Luglio 2017, e conta già diecimila partecipanti registrati.

Quest’anno anche Londra ha ospitato il suo primo Modest Fashion Week nella centralissima Saatchi Gallery, e due settimane fa, durante il London Muslim Lifestyle Show, si é tenuto un evento analogo sotto l’egida dalla turca Modanisa, la più grande azienda di moda islamica.

Il crescente interesse per la moda Modest deriva soprattutto dalla crescita esponenziale di questo mercato. Sono sempre più numerose, infatti, le donne musulmane che non sanno dove comprare i vestiti che fanno per loro. Non si tratta di un bisogno nuovo, e negli anni precedenti la potenziale clientela si è sempre arrangiata nei modi più disparati: vestendosi a strati, facendosi cucire abiti su misura, o acquistando abiti dalla Turchia, dal Marocco e dall’Egitto. Ma persisteva il problema di conciliare lo stile modest con la moda del momento, o semplicemente col proprio gusto personale. Insomma, per ogni donna musulmana, soprattutto occidentale, la questione abbigliamento è sempre stato un punto dolente. Ma finalmente il mercato é cambiato: l’offerta di abbigliamento accomodante anche per le donne musulmane non é mai stata tanta quanto oggi. Dai marchi più diffusi a quelli di nicchia, dagli abiti per le cerimonie a quelli sportivi, il settore della moda islamica in questi anni sta conoscendo un vero e proprio boom.

In termini di opportunità ce n’è per tutti, e in Europa non fanno eccezione i paesi con importanti minoranze islamiche come Francia, Inghilterra e Germania, che hanno una domanda di questi prodotti superiore persino ai paesi a maggioranza islamica come la Turchia. Per l’Italia non ci sono ancora dati ufficiali, ma sappiamo che c’é una giovane popolazione di musulmani che conta circa 2 milioni di persone.

Dunque un appuntamento da non perdere a Torino, città che aveva esordito in questo settore organizzando la tavola rotonda sul modest fashion nel luglio del 2015 e che, successivamente, ha dedicato ampio spazio a questo tema nelle precedenti edizioni di TIEF.

Come recita la frase multilingue che campeggia nelle luci d’artista appese ogni anno nel centro città, Torino “ama le differenze”, e si distingue per la sua capacità non soltanto di accoglierle, ma anche di esplorarne le potenzialità per far si che l’incontro non sia solo culturale ma anche professionale e commerciale. Un punto chiave per l’Italia, intenta nel cogliere le opportunità di affari che possano rilanciarla sulle piazze più importanti nel mondo.

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