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Il rapporto sullo Stato dell’Economia Islamica Globale 2016

Anche quest’anno il Dubai Islamic Economic Development Center (DIEDC) ha pubblicato, in partnership con Thompson Reuters e la collaborazione di Dinar Standard, il rapporto sullo Stato dell’Economia Islamica Globale (State of the Global Islamic Economy Report) 2016.

Il report sottolinea un dato importante: l’industria del halal sta passando da un’economia di nicchia ad un’economia mainstream, e i dati lo confermano.

Il primo che salta all’occhio riguarda la finanza islamica, che si conferma come il settore più avanzato e sofisticato tra tutti gli altri settori dell’economia islamica. I suoi asset hanno raggiunto, nel 2015, $2 trilioni, di cui 73% é patrimonio bancario. Il rapport stima che raggiungeranno i $3,5 trilioni di dollari americani entro il 2021. La Malesia resta il paese più avanzato in questo settore, seguita degli Emirati Arabi Uniti e dal Bahrain.

Mentre il mercato del cibo e delle bevande ha raggiunto la cifra di $1,173 trilioni di dollari americani, il mercato dell’abbigliamento e della moda i $243 miliardi di dollari, il turismo$151 miliardi, media e intrattenimento $189, e infine, l’industria farmaceutica e cosmetica rispettivamente $78 e $56 miliardi.

 

 

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