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TIEF 2017: anticipazioni e novità

57 relatori internazionali e 10 sessioni di interventi attendono il terzo appuntamento di TIEF 2017, stando ai numeri presentati oggi durante la conferenza stampa dell’evento, tenutasi nella sala Giunta di Palazzo Birago alla presenza della sindaca Chiara Appendino.

La prima importante novità di questa nuova edizione é la partnership di TIEF con il Dubai Islamic Economy Development Centre (DIEDC), un’importante realtà voluta dal governo emiratino per promuovere il ruolo di Dubai come centro di economia islamica nella regione, e il cui CEO sarà uno degli ospiti illustri del Comune di Torino. Questa collaborazione darà luogo ad una serie di iniziative e progetti, importanti per sviluppare le relazioni commerciali tra il capoluogo piemontese e Dubai.

Non solo, TIEF 2017 ospiterà la principessa Shaika Mai Bint Mohammed Al Khalifa, Presidente dell’Autorità per la Cultura e le Antichità ed ex Ministro della Cultura del Regno del Bahrain. Una presenza di grande importanza strategica per il settore culturale della città. Tra gli ospiti importanti che si alterneranno nella due giorni di settimana prossima sono inoltre da segnalare: il sottosegretario del Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, Antimo Cesaro; Andrea Agnelli, Presidente della Juventus, e Yanguo Liu, direttore del Training Centre dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro delle Nazioni Unite.

L’attenzione del nuovo TIEF non sarà rivolta soltanto alle opportunità commerciali tra le realtà torinesi e il mondo dell’economia islamica ma, per la prima voltà, si parlerà anche di inclusione finanziaria dei cittadini di fede islamica. Come dichiarato dalla sindaca Appendino: “A Torino vivono più di 50 mila cittadini musulmani. Se si offre loro la possibilità di accedere al credito senza violare le prescrizioni del Corano, permettendogli ad esempio di acquistare una casa o di aprire un’attività commerciale, si può compiere un passo molto grande nella direzione dell’inclusione sociale loro e dei loro familiari, con vantaggi per la comunità”. Mentre il Presidente della Camera di Commercio di Torino Ilotte ha affermato di “sognare una banca islamica a Torino”.

Il sogno del presidente Ilotte é chiaramente condiviso dai circa 2 milioni di musulmani regolarmente residente in Italia, come confermato dalle numerose richieste di informazioni che giungono alla nostra redazione sulle possibilità di avere mutui e finanziamenti conformi con i principi di finanza islamica. “L’accesso halal al credito può rappresentare uno strumento molto forte di coesione sociale” ha confermato Alberto Brugnoni, presidente di ASSAIF.

Ci saranno novità anche su questo fronte? Lo sapremo la settimana prossima.

 

 

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