Fashion

Torino si fa MODESTamente Fashion

 

-di Sara Aslaoui-

Pochi mesi fa abbiamo assistito alla prima Modest Fashion Week londinese (LMFW), il 18 e 19 Febbraio 2017. Chi, dal nostro paese, avesse guardato con interesse a questo evento storico (risultato della rapida evoluzione del Modest Fashion in occidente), non ha dovuto aspettare molto per vederne uno simile in Italia.

Eh sì, come è ben risaputo la moda corre, si evolve e diffonde in fretta, senza rispondere sempre a regole o logiche definite.

Così, due mesi dopo la LMFW, siamo venuti a conoscenza del debutto, sulle passerelle torinesi, della Modest Fashion in Italia, nelle date dall’1 al 3 Luglio 2017.

L’occasione, resa possibile grazie alla collaborazione tra TModa, associazione organizzatrice della Torino Fashion Week, e la prestigiosa Islamic Fashion and Design Council (IFDC), ha visto come protagonisti modest fashion designers da tutto il mondo. Turchia, Inghilterra, Repubblica Ceca, Sud Africa, Malesia, Bahrein, Canada, Indonesia, sono solo alcuni dei paesi rappresentati.

Arrivati presso la location che ospita l’evento, i Magazzini Devalle dei Murazzi del Po, siamo rimasti affascinati dalla vista degli eleganti Hijabs che, vari nei colori e negli stili, hanno donato colore e vivacità all’incantevole quadro del lungo Po torinese. Infatti, al di là dell’immaginario standardizzato, che vede le donne musulmane avvolte da lunghe abayas e colori scuri, la modest fashion rappresenta una grande varietà di stili e modi di portare il Hijab, influenzati dalle tradizioni culturali, dal contesto sociale e, nel contempo, espressione dello stile e della personalità di chi lo indossa. 

Sul catwalk torinese hanno sfilato abiti espressione di grande femminilità, dalle linee morbide dalla fluida silhouette, che assecondano con delicatezza i movimenti delle modelle in passerella, senza lasciar intravedere le forme del corpo. Si alternano proposte minimal ed essenziali, nelle linee e nei colori, ad abiti vivaci e divertenti, dai colori sgargianti; abiti con motivi geometrici e stampe floreali si impongono con carattere sulle passerelle, outfits piú fini ed eleganti dai toni piú attenuati rappresentano, invece, una donna sicura ma piú sobria. Una caratteristica comune emerge fortemente: quella che i designers ambiscono a vestire è una donna elegante e di carattere. Una donna forte, una donna libera. Libera di esprimere la propria personalità, la propria femminilità, il proprio stile. 

Brands degni di nota? Eccone alcuni:

Ella Brizadly, Indonesia.

La sua collezione si presenta con un total look, outfits curatamente abbinati con accessori, scarpe e veli che riprendono le fantasie ed i colori degli abiti del marchio PRibuMI, firmato dalla stessa stilista. Essa combina nella sua collezione colori, tessuto e stampe unici, tipici della tradizione indonesiana. I suoi abiti ricercati danno un piacevole senso di comfort ed eleganza.

Linee che scivolano fluide sulle silhouette, e che farebbero sentire ogni donna sicura di sè e del proprio corpo. Nella sua collezione il colore la fa da protagonista: predominano il rosso fuoco, l’arancione albicocca ed il night blue, colori volti ad enfatizzare il carattere della donna che veste EB, una donna forte e decisa.

Bulbulia, Sud Africa.

Le sue sono proposte divertenti, giocose, pur rimanendo fedeli ai principi culturali e religiosi di modestia. Ció che subito colpisce sono i motivi intricati e colorati, combinati ad un design dalle linee classiche ed eleganti.

Balbulia veste una donna sofisticata, attenta ai dettagli, che ama il comfort.  Bombers, pantaloni a pince, pantaloni a palazzo, maxi gonne, camicia in denim con maniche con volant, abiti asimmetrici: le proposte sono molto varie ed attuali. Bellissimi gli accostamenti di colori vivaci e caldi che richiamano lo scenario culturale e l’animo allegro di quella che viene definita la “rainbow nation”, il Sudafrica. La collezione si presenta come un inno ai suoi colori.

Ilham A Ismail, Australia

La sua collezione trae ispirazione dai luoghi di culto cristiani e islamici, riprendendo l’oro come colore predominante dei primi, ed i motivi decorativi arabesque tipici dell’architettura islamica. In questo intento la Ismail va oltre al fashion, e vuole lanciare un chiaro messaggio di pace e di coesistenza tra le religioni. I due elementi, combinati insieme, danno vita ad uno street wear dalle linee essenziali e, nel contempo, dai colori lussureggianti.

Ció che è sembrato mancare sul catwalk è la rappresentazione dello stile modest italiano, o di uno stile che possa maggiormente avvicinarsi all’italian life style. Cosí non ci si puó che chiedere: quanto i capi visti sulle passerelle rispecchiano il gusto italiano?

A ricoprire in parte questo vuoto ci ha pensato la stilista italiana Hind Lafram, che ha lanciato il primo brand modest italiano proprio in occasione della TFW, presentando la sua prima collezione. Ma di questo vi parleremo in un prossimo articolo a lei dedicato. A risentirci, dunque!

Foto copyrights @TFW

 

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